AUTONOMIA BOLZANO SCOLPISCE NELLA STORIA IL VOLTO DI SILVIUS MAGNAGO

Tempo di lettura:1 Minuti

Loading

Di Lucas Casati

Dalle trincee del fronte russo ai tavoli negoziali di Roma: omaggio allo
statista che ha trasformato il destino del Sudtirol con il coraggio delle idee e il peso della diplomazia.

Bolzano si prepara a rendere onore all’uomo che non ha solo guidato una provincia, ma ne ha
forgiato la sua anima.
Nel cuore pulsante del capoluogo, proprio in quella piazza che già porta il suo nome e su cui si
affacciano i palazzi del potere provinciale, sorgerà un monumento dedicato a Silvius Magnago, lo
storico leader della SVP e padre dell’Autonomia del Sudtirol.
La decisione di Provincia e Comune, che indiranno un concorso internazionale per artisti, giunge in
un momento di profonda riflessione storica, a ottant’anni dagli accordi De Gasperi-Gruber.
Magnago non è stato un politico comune: è stato un uomo che per quasi trent’anni, dal 1960 al
1989, ha tenuto le redini della Provincia con una fermezza che traeva forza dalle sue stesse cicatrici.
Sorretto dalle iconiche stampelle dopo aver perso una gamba sul fronte russo, Magnago incarnava
la resilienza di un popolo che cercava il proprio posto tra le pagine della storia europea.
Il suo ruolo è stato decisivo e fondamentale.
Grazie a una straordinaria tenacia e abilità tattica nelle estenuanti trattative con il governo centrale
di Roma, egli è riuscito a trasformare le rivendicazioni di una minoranza in un modello di
autogoverno studiato in tutto il mondo.
Nessuno può negare che sia stato lui il grande politico capace di ottenere i risultati più concreti per
la sua terra.
La rappresentazione di una statua comporterà anche un simbolico cambio della guardia urbano: la
fontana di re Laurino, opera spesso percepita come carica di tensioni nazionalistiche, lascerà il
posto all’effigie di Magnago.
Oggi, quella figura che si spense nel 2010 a 96 anni torna in auge, per ricordare a chiunque
attraversi Piazza Magnago che l’autonomia non è stata un regalo della storia, ma la conquista di un
uomo e delle sue genti.
Bolzano non celebra solo un leader, ma il simbolo vivente di una terra che ha trovato la sua libertà
nel rappresentare un popolo con una forza ed un carattere incrollabile.
Lucas Casati

Potrebbe interessarti