Corrado Gex, un mistero alpino tutto da svelare

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Il 25 aprile del 1966, sessant’anni fa, il Pilatus guidato da Corrado Gex, parlamentare valdostano e virtuoso del volo (è stato il primo ad ottenere l’autorizzazione ad atterrare su ghiacciaio) con a bordo 7 passeggeri, cadeva a Castelnuovo di Ceva.

Fu un incidente aereo nel quale persero dunque la vita otto persone, dai contorni mai completamente chiariti, con tante luci ed ombre che lo resero simile ad un altro evento di quattro anni prima in cui perse la vita Enrico Mattei, ombre che le conclusioni di due commissioni d’inchiesta, una ministeriale, l’altra della magistratura, non hanno dissipato mai completamente, tanto che la procura di Cuneo ha riaperto il caso per vederci chiaro ed è in attesa di un accertamento scientifico affidato a Cristina Cattaneo, anatomopatologa di fama mondiale.

Alla vicenda ha dedicato una serata su ‘Il mistero dell’ultimo volo di Corrado Gex’, il Comitato Osare (Osservatorio Apartitico Resistente) martedì sera, nella sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo a poche decine di metri dall’Arco di Augusto ad Aosta.

Il caso, come ha dimostrato la sala piena (presente il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi) è ancora molto sentito, nonostante il decorso inesorabile del tempo.

Ad introdurre e a fare da filo conduttore della serata, l’ex consigliere regionale Diego Lucianaz, autore di alcune interrogazioni nel Consiglio Valle sull’argomento durante il suo mandato che ha evidenziato, come ci siano almeno 14 ipotesi differenti sulle motivazioni dell’incidente mortale (ma nessuna parla di attentato), tutte con incongruenze.

Roberto Luboz, invece, ha esposto una breve biografia di Corrado Gex, vero enfant prodige della politica valdostana degli anni Sessanta, mentre Roberto Prato di Montezemolo, che ha studiato a lungo la tragedia, ha ripercorso, con un efficace supporto audiovisivo, l’ultimo volo del deputato/pilota, mentre Yulia Yuzvikova ha ripercorso il periodo storico e politico nel quale ha operato CDorrado Gex.

Infine Massimo Iaretti, direttore di Popolidellealpi.eu ha approfondito alcune analogie (il che non vuole dire che sia stato o meno un attentato) tra il caso Gex ed il caso Mattei.

Nei prossimi giorni Popolidellealpi.eu pubblicherà, in una serie di articoli, i vari contributi, con l’intento di non fare calare il sipario su una vicenda che per le Alpi, dove è avvenuto l’incidente, tenuto anche conto che Gex era valdostano, ha avuto un notevole impatto ed impedire così che cada nel dimenticatoio.

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