Valle d’Aosta, Rassemblement Valdôtain interviene sulla riforma dello Statuto

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La Segreteria politica di Rassemblement Valdôtain interviene a
seguito delle notizie apparse negli ultimi giorni sugli organi di stampa riguardo alla
possibile ripresa del dibattito sulla riforma dello Statuto speciale.
La preoccupazione nasce anzitutto da un dato politico e istituzionale: fino ad oggi il
percorso sulla riforma è rimasto poco conosciuto e poco aperto alla comunità valdostana,
mentre improvvisamente emergono ricostruzioni e ipotesi che rischiano di alimentare
confusione e contrapposizioni.
In particolare, desta forte preoccupazione il riemergere di proposte già sostenute in
passato, che mirano a mettere in discussione le funzioni prefettizie in capo al Presidente
della Regione. Per la Valle d’Aosta queste rappresentano un pilastro dell’autogoverno, con
radici anche pre-statutarie: non una materia da trattare per slogan o sull’onda di titoli di
giornale.
Il punto di principio per Rassemblement Valdôtain è chiaro: se “aggiornare” lo Statuto
speciale per qualcuno significa togliere o ridurre competenze già assegnate alla Valle
d’Aosta, allora quel percorso ci preoccupa e non può essere condiviso. Una riforma può
avere senso solo se orientata a rafforzare e attuare pienamente la nostra Autonomia in
leale e piena collaborazione con lo Stato centrale, non a riaprire spazi di arretramento.
In questo quadro è ancora attuale il monito di Luigi Einaudi contro l’accentramento
amministrativo, riassunto nell’espressione «Via il prefetto!»: un invito a ridurre duplicazioni
e gerarchie imposte dall’alto e a rafforzare, invece, responsabilità e capacità di decisione
sul territorio.
La Segreteria politica si auspica dunque che ogni eventuale iniziativa di riforma sia
condotta con la massima trasparenza e in sede istituzionale, garantendo un
coinvolgimento reale del Consiglio regionale e un confronto aperto con la comunità
valdostana. Con un presupposto non negoziabile: nessun arretramento delle competenze
della Valle d’Aosta.

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