Una voce a sostegno dell’autonomia del SudTirol: il Partito Popolare del Nord

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Il Partito Popolare del Nord (PPN) interviene con fermezza nel dibattito
sollevato dalle recenti tensioni nel Consiglio Provinciale di Bolzano, riaffermando con forza il diritto
dei popoli alla propria identità storica e culturale.
In un clima di crescente pressione centralista, il Responsabile Federale Lucas Casati e il
Responsabile della Commissione cultura, identità e questioni sociali Paolo Gulisano prendono una
posizione netta in difesa dell’identità tirolese e della dignità rappresentata da Sven Knoll.
L’autonomia del Sudtirolo, come ricordato dai rappresentanti del PPN, non è un privilegio
concesso dall’alto, ma una barriera eretta a protezione di un popolo che ha rischiato la scomparsa.
Essa affonda le radici nella storia di questa Terra e nel sacrificio di chi si è opposto ai tentativi di
assimilazione e cancellazione subiti a seguito dell’annessione forzata al Regno d’Italia.
Lucas Casati, Responsabile Federale del PPN, ha dichiarato:
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla presa di posizione di Sven Knoll. L’identità di un
individuo e di un popolo non può essere imposta per legge o per decreto amministrativo.
Dobbiamo ricordare che l’autonomia non è nata perché lo Stato centrale abbia voluto
generosamente concedere dei diritti; è nata come risposta a decenni di italianizzazione
sistematica, al divieto della lingua tedesca e alla chiusura delle scuole.

Sostenere che i sudtirolesi debbano sentirsi italiani per obbligo significa ignorare la lotta per la
libertà condotta da coraggiosi tirolesi e la necessaria pressione internazionale che ha portato agli
accordi di tutela.
Il PPN si schiera con chi, orgogliosamente, rivendica le proprie radici austriache e tirolesi contro
ogni forma di centralismo anacronistico.”
Sulla stessa linea, Paolo Gulisano, Responsabile della Commissione cultura, identità e questioni
sociali del PPN, sottolinea il valore antropologico e culturale della questione:
“La tutela delle minoranze di lingua tedesca e ladina è il cuore pulsante dello Statuto di
Autonomia, uno strumento nato specificamente per proteggere l’identità dall’annullamento
culturale. Non possiamo accettare che la storia venga riscritta o che si minimizzino i tentativi di
italianizzazione forzata, come quelli che ancora oggi intravediamo in certe riforme che mirano a
diluire la rappresentanza dei gruppi linguistici.
La cultura di questa Terra è figlia di una resistenza identitaria secolare.
Dire ‘Io sono tirolese e austriaco’ non è un atto di ostilità, ma un atto di verità storica e di amore
per le proprie origini che noi, come Partito Popolare del Nord, difenderemo sempre con eleganza e
determinazione.”
Il Partito Popolare del Nord ribadisce che il Secondo Statuto di Autonomia resta la risposta a un
problema delle minoranze e non può essere strumentalizzato per soddisfare logiche di
maggioranza nazionale.
La battaglia per la libertà e l’autodeterminazione delle identità regionali rimane la priorità
dell’azione politica del PPN.

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